La collezione Pre Fall 2020 di Christian Dior non ha né passerella, né un gran gala, né invitati d’eccezione. E’ intitolata Manifesto by Maria Grazia for Dior in This Millennium ed è una dichiarazione d’intenti: il fashion design è una disciplina impegnativa, al pari delle altre scienze, e si basa su calcoli precisi. Le scelte compiute hanno un effetto, non solo sui materiali usati, ma anche sul mondo circostante. Vestirsi è un atto politico.
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La Chiuri ha fatto di questa filosofia il vero cuore delle collezioni di Dior degli ultimi anni e in quest’ultima mette le sue volontà nero su bianco, intervallando agli outfits dieci frasi, ognuna delle quali definisce una zona d’azione della Maison. Tra le altre la sostenibilità, che è definita come la creazione di “pezzi senza tempo, che possono essere combinati in modo libero”. Infatti ogni capo della collezione è a sé stante e, nello stesso tempo, in perfetta armonia con tutto il resto. Mille combinazioni sono rese possibili e le linee, pulite e classiche, si armonizzano tra di loro. Sono tutti outfits intercambiabili.
In generale il design è semplice e molto fresco, riprende il concept delle scorse collezioni e ci dà la rassicurante idea di qualcosa di conosciuto, che non ci stancheremmo mai di guardare e indossare. Abiti femminili si intervallano a pezzi presi in prestito dal guardaroba maschile, ma tutto è amalgamato alla perfezione. Soprattutto quando a essere abbinati sono stampe uguali e materiali diversi: ne esce un look sofisticato e sbarazzino insieme che non vediamo l’ora di provare.
words by Giulia Greco
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