"La Fibbia fra arte, moda e gioiello - fino al 15 Settembre a Palazzo Morando, Milano"

Fino al 15 settembre è in mostra a Milano, presso Palazzo Morando, la mostra Fibbie! Moda, Arte e Gioiello. L’esposizione è stata resa possibile con il patrocinio del Comune di Milano in partnership con l’Accademia di Belle Arti di Brera ed è stata curata da Bianca Cappello e Luca Ghirardosi.


courtesy costumemodaimmagine.mi.it

Un’occasione unica per conoscere da vicino e approfonditamente la storia delle fibbie, dal Settecento fino ad oggi. Dettaglio prezioso e simbolico, la fibbia ha sempre ricoperto un ruolo centrale nella moda: a metà tra un utile accessorio e un gioiello con cui completare qualsiasi look, ancora oggi è protagonista, soprattutto con il ritorno in scena della logo-mania. Oggi sono bramate da qualsiasi fashion victim che si rispetti le fibbie a doppia G di Gucci, o l’iconica H di Hermès.

Quando si parla di fibbia però non ci si riferisce unicamente alla fibbia della cintura, ma anche a quella presente su cappelli e scarpe, che nel XVIII e XIX secolo portavano con se valenze simboliche e fungevano da status symbol.


La selezione di fibbie datate Settecento e Ottocento presenti alla mostra provengono dalla collezione di Paola ed Enrico Pennasilico: tra gli esemplari pezzi unici firmati Fabergé, Piel Frères e William B. Kerr.


courtesy Michele Zanin

La sezione del Novecento proviene quasi interamente dalle Raccolte di Palazzo Morando stesso. Centralità è data ad uno degli artisti italiani più rinomati in questo settore, Giuliano Fratti, ricordato come “il re dei gioielli matti”. Insieme alle sue opere sono esposte fibbie provenienti dai laboratori artigiani dell’hinterland milanese, come Viganò, Ottavio Re e De Liguoro.


courtesy Sogand Nobahar

La mostra prosegue con la sezione contemporanea, curata dalla giornalista di moda Maristella Campi. Anche in questo caso il focus è sulle case di moda italiane, che hanno reso la fibbia un elemento iconico. Paola Bonacina, ad esempio, insieme a Giancarlo Petriglia e Daniele Amato, designers contemporanei che guardano al futuro di questo basilare e fantastico supplemento di stile.

Interamente futuristica e d’avanguardia è la sezione Visione del Futuro. Qui sono esposti i prototipi realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, realizzati durante l’anno scolastico e il workshop Splendide Fibbie.


courtesy Sogand Nobahar

La sezione Arte è invece a se stante e presenta la collezione di Marco Marinacci. E’ lui il depositario delle creazioni realizzate durante gli anni ’60 dello scorso secolo nella famosa fonderia bolognese Fondarte. Tra gli altri sono presenti esemplari preziosi di fibbie realizzate da Giorgio de Chirico e Salvador Dalì.


La mostra è incredibilmente interessante dal punto di vista storico e di costume e vale la pena una visita. Inoltre fa riflettere sull’importanza di un accessori da sempre presente nelle nostre vite di tutti i giorni e che - come ogni altro accessorio del resto - ha una valenza storica sorprendente.


Words by Giulia Greco


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