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Let’s recap: Hong Kong Fashion Week


Anaïs Jourden show | courtesy of lifestyleasia.com

Dal 4 al 7 settembre, la moda è stata protagonista assoluta della fiera di Hong Kong organizzata dall’associazione HKTDC (Hong Kong Trade Development). Centrestage, questo è il nome del progetto, rappresenta una realtà molto interessante, un grande complesso in cui respirare la moda, discuterla ed ammirarla. Centrestage infatti, non si è occupato solamente dell’organizzazione del tanto atteso Fashion Show, ma ha promosso tante altre iniziative, come i summit, i dibattiti sulla sostenibilità nel settore tessile, un contest per i giovani designer e il Centrestage Elites 2019, evento incentrato esclusivamente sugli show di Altuzarra e di Anaïs Jourden, tenutisi il primo giorno

della fiera.



Altuzarra show | courtesy of lifestyleasia.com

L’approccio multidisciplinare di Joseph Altuzarra rappresenta le fondamenta alla base delle sue collezioni ricercate. Nell’intervista ufficiale per Centrestage Altuzarra racconta il suo interesse per la letteratura, l’arte, il teatro, la psicologia, e come queste discipline riescano ad influenzare il suo lavoro delineando i tratti determinanti delle sue creazioni.

Per la collezione Pre-Spring 2020 presentata ad Hong Kong, Altuzarra è stato ispirato dal film “Three Women” di Robert Altman, in particolare dalle scenografie e dalla peculiare narrativa americana, così come dalle linee e colori degli anni ’70. Ancora una volta Joseph Altuzarra si presenta al pubblico come un accanito studioso della realtà, un sociologo ispirato dai fatti e dai colori della vita che ritrae una donna sicura di sé dall’allure elegante e raffinata.



Anaïs Jourden show | courtesy of lifestyleasia.com

Dai tratti più aggressivi e per niente prevedibili, è invece la collezione Pre-Spring 2020 di Anaïs Mak per Anaïs Jourden, creatrice di uno stile che sovverte i canoni classici della femminilità con tecniche e tessuti dal forte impatto visivo. Per questa collezione la stilista originaria di Hong Kong ha giocato con la silhouette femminile attraverso il sapiente utilizzo di tessuti e tecniche di lavorazione, cominciando con abiti lunghi aderenti, gonne sfrangiate e stivali alti in pelle. Le tonalità protagoniste erano per lo più chiare, tendenti al bianco, rosa pallido e azzurro, colori in piena armonia con l’atmosfera totalizzante dello show: luci al neon, una passerella minimal e uno schermo sul quale venivano proiettati volti di donne. La caratterizzazione della modella femminile di Anaïs Jourden è ulteriormente arricchita grazie allo spazio di cui si circonda, perfettamente in linea con l’unicità e lo spirito creativo della sua città natale.



Altuzarra show | courtesy of lifestyleasia.com

Il 4 settembre è stato anche il giorno in cui si è tenuto l’Hong Kong Fashion Show, secondo in uscita rispetto al Centrestage Elite che ha inaugurato la serata.

Tra i brand partecipanti ve ne erano alcuni nativi di Hong Kong conosciuti a livello internazionale: 112 MOUNTAINYAM, FROM ANOTHER PLANETS, MEIKING NG, METHODOLOGY e YEUNG CHIN.


Un’esplosione di colori e patchwork ha dominato la passerella con 112 mountainyam, insieme a stampe, organza e gonne plissettate, il brand omonimo del designer Mountain Yam ha presentato abiti dalla silhouette strutturata, fedeli all’ispirazione urbanistica del brand, ma al contempo vicini alla natura grazie alle tonalità tipiche della primavera.




La moda maschile ha varcato le passerelle con From Another Planets, che quest’anno ha presentato una collezione Pre-Spring 2020 dai colori accesi e dallo stile casual e sportivo. Giacche, pantaloncini e magliette erano principalmente caratterizzate da linee dritte e minimal.


Abiti strutturati ispirati al dinamismo della città sono stati invece quelli della designer Meiking NG. Il brand omonimo ha presentato una collezione di abiti per uomo e donna d’ispirazione quasi surrealista, proponendo un ideale di donna e uomo metropolitan chic. I colori predominanti erano il lilla e il rosso, le trame a quadri dei completi e le gonne plissettate davano movimento e struttura alla silhouette, conferendole carattere.



Anaïs Jourden show | courtesy of lifestyleasia.com

Methodology di Glori Tsui ha portato in passerella abiti destrutturati di impronta cubista, proponendo design dai colori accesi e dalle forme mai prevedibili. Con la collezione di abiti per uomo e donna Pre-Spring 2020, Glori Tsui rimane fedele al DNA Methodology, presentando uno stile comodo e confortevole, adatto a molteplici situazioni.



Altuzarra show | courtesy of lifestyleasia.com

Yeung Chin ha chiuso il fashion show con una passerella futuristica, dove gli abiti sembravano diventare tutt’uno con i modelli e avere una propria peculiare caratterizzazione. Tecniche e tessuti tradizionali -il pizzo nero era quello predominante- si sono uniti alla creatività più innovativa, raggiungendo nuovi equilibri. Le installazioni futuristiche arricchivano gli abiti trasportando la corrente vittoriana nel 2019.


words Ludovica Mucci



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