"MFW: Antonio Marras SS/20"


all image here by Filippo Fior c/o Gorunway.com | courtesy of Vogue


Una principessa giapponese sfugge ad un matrimonio combinato con un nobile del suo paese che non ama, si ritrova in Sardegna e si innamora di un pastore sardo. Questa storia, scaturita dall’immaginazione dello stilista Antonio Marras, ne ha ispirato la collezione SS20: «Ho voluto coniugare, ma anche scontrare, due mondi, due isole differenti: il Giappone e la Sardegna. Dai contrasti, dagli attriti e dalle contraddizioni traggo la linfa che riverso in quello che faccio».


La sfilata si è tenuta nel quarto giorno della Milan Fashion Week all’interno del teatro Elfo Puccini. La scelta di un teatro come location per la sfilata non è casuale: Antonio Marras ha infatti voluto coniugare la moda con il teatro mettendo in scena, oltre alla sfilata vera e propria delle modelle, uno spettacolo teatrale in cui dieci performer hanno raccontato la storia d’amore tra la principessa Shiro e il pastore Baingio.


È notevole l’influenza delle vesti tradizionali giapponesi: i kimono, infatti, sono l’elemento caratterizzante della collezione. «Alcuni kimono sono originali, altri customizzati, tagliati, rimodellati e ricamati dalle abili mani delle ricamatrici sarde che realizzano i corredi, con tanto amore per il dettaglio» ha dichiarato lo stilista al Corriere. Marras coniuga quindi la tradizione dell’arte sartoriale italiana con la tradizione del vestiario giapponese per dare vita a una collezione originale e sorprendente.



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words Elena Affricani


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