"MFW: Salvatore Ferragamo SS20"


all images here by Filippo Fior c/o gorunway.com | courtesy of Vogue

Per la sua quarta sfilata al timone di Salvatore Ferragamo, lo stilista Paul Andrew si è ispirato ad un ricordo di famiglia: «Per le stampe sono partito da una fotografia trovata sul caminetto - spiega lo stilista -. Risale agli anni ‘80 e ritrae me e mio fratello da piccoli, con nostra madre, durante una vacanza in Sicilia. Indossavo dei pantaloncini con stampe improbabili ma volevo trasmettere questo senso di allegria, solarità, così ho riprodotto lo stesso motivo sugli abiti di questa collezione».


La collezione Primavera Estate 2020 è inoltre caratterizzata dall’intento dell’artista di creare qualcosa che potesse essere ricordato: «Lavorando alla collezione mi sono reso conto che non avevo mai fatto qualcosa di davvero classico, di iconico e ho pensato che potesse essere una sfida». Paul Andrew ha quindi reinterpretato quelle che sono le scarpe più vendute del brand, ovvero il modello Vera, presentato da Fiamma Ferragamo nel 1979. Quarant’anni dopo, dunque, nasce il modello Viva.


Questa collezione sancisce anche un tentativo di riprendere in mano la collezione swimwear, che il brand ha lasciato dormiente per circa un decennio. Si respira invece Firenze e l’Italia nei tessuti che riproducono la Fontana di Nettuno, recentemente ristrutturata dalla famiglia Ferragamo. C’è il tentativo di trasmettere lo stato d’animo spensierato di un’estate italiana sulla struttura dei capi: attraverso l’impiego della bubble skirt, ad esempio, oppure tagliando la parte posteriore da maglioni e cappotti. La pelle è naturalmente la cifra stilistica della casa di moda fiorentina, e in questa collezione Paul Andrew ne fa molto uso e la rende duttile e sottile.



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words Elena Affricani


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