"Il film di PornHub che vuole fare la differenza"

La comunicazione ben fatta è geniale, innovativa, colta. Soprattutto, la comunicazione ben fatta entra di soppiatto nella nostra vita quotidiana, nelle azioni più semplici e raggiunge un pubblico sempre più vasto e nuovo.


courtesy pornhub.com

Questo è sostanzialmente quello che ha fatto PornHub pochi giorni fa, lanciando online sulla piattaforma a luci rosse il Dirtiest Porn Ever. “Dirtiest” non solo per la trama, ma anche e soprattutto per il set in cui le riprese hanno avuto luogo: una delle spiagge più inquinate del mondo, dove i due protagonisti si incontrano tra bottiglie abbandonate, sacchetti di plastica e rifiuti di ogni tipo. Cose che spariranno completamente alla fine del video, perchè i due ragazzi sono circondati da uomini in divisa bianca che raccolgono i rifiuti che li circondano. Un processo insomma, che si conclude felicemente e che è una metafora di ciò che succederà nella realtà se tutti noi ci impegniamo, quanto meno a guardare questo video. Perchè PornHub ha deciso di fare una donazione a Ocean Polymers per ogni visualizzazione.

Certo è una trovata pubblicitaria non da poco, perchè l’hype che questo video ha generato in rete è altissimo e le visualizzazioni andranno alle stelle. Ma è nello stesso tempo un’iniziativa di grande valore, che può (forse) fare la differenza.


courtesy pornhub.com

“A PornHub abbiamo un motto. Più è sporco meglio è. Ma anche per noi esiste un limite”.

Se il porno è un momento di svago, questo short movie è più che altro un spunto alla riflessione.

Di per sè geniale, l’idea è anche estremamente efficace perchè si rivolge ad una fetta di pubblico nuova ai drammi ambientali e all’emergenza climatica. O meglio. Se anche i frequentatori (più o meno assidui) di PornHub sono anche interessati al problema ambientale (i due insiemi si intersecano ma non si escludono), il messaggio li colpisce su un terreno neutro, in cui bottiglie di plastica abbandonate e cartacce non hanno avuto nessun ruolo fino ad ora.


courtesy pornhub.com

Ciò che fa riflettere dunque è più che altro la piattaforma su cui l’iniziativa si è sviluppata e la commistione di generi, per così dire. Se l’inquinamento è arrivato persino nei film porno, forse ci siamo veramente accorti del problema.


Words by Giulia Greco


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