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Gucci Manifesto: quando uno statement diventa uno stile di vita




È nota a molti ormai la svolta di Gucci verso la strada della libertà di espressione e autodeterminazione imboccata sotto la direzione creativa di Alessandro Michele.

In onore della collezione autunno-inverno 2019-20, la casa di moda italiana ha prodotto una campagna dai toni nostalgici, coronati dall’atmosfera patinata degli anni ’80.





La Gucci Manifesto è una campagna concepita quasi come un documentario attraverso il quale lo spettatore può osservare da vicino il dietro le quinte di una sfilata, la sua preparazione, il fatidico momento dello show, lo street style dei personaggi influenti del mondo della moda e per finire, le creazioni, che acquistano una cruciale valenza simbolica nella misura in cui essi diventano il mezzo più importante di una campagna pubblicitaria, proprio come accadeva circa trent’anni fa.




La mini collezione concepita dal designer romano vede una gamma interessante di felpe e t-shirt decorate con stampe di maschere e statement concepiti come veri e propri promotori di uno stile di vita che punta alla ricerca della nostra vera essenza.



Ecco spiegato il linguaggio chiave della collezione: “THE MASK AS A CUT BETWEEN VISIBLE AND INVISIBLE”, la maschera concepita come uno velo tra visibile e invisibile, cela il nostro vero essere e al contempo veicola questo messaggio al di fuori di noi, attraverso la sua forma, il colore, la sua intera struttura.


La collezione è in vendita sul sito ufficiale della Maison e negli store dal 18 luglio.





words Ludovica Mucci


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